Pier Paolo Pasolini

September 29th, 2009

Le Ceneri di Gramsci

I Non è di maggio questa impura aria che il buio giardino straniero fa ancora più buio, o l’abbaglia con cieche schiarite… questo cielo di bave sopra gli attici giallini che in semicerchi immensi fanno velo alle curve del Tevere, ai turchini monti del Lazio… Spande una mortale pace, disamorata come i nostri destini, tra [...]

September 24th, 2009

Senza di te tornavo, come ebbro,

Senza di te tornavo, come ebbro, non più capace d’esser solo, a sera quando le stanche nuvole dileguano nel buio incerto. Mille volte son stato così solo dacché son vivo, e mille uguali sere m’hanno oscurato agli occhi l’erba, i monti le campagne, le nuvole. Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio della fatale [...]

September 24th, 2009

L’alba meridionale

II Torno, ritrovo il fenomeno della fuga del capitale, l’epifenomeno (infimo) dell’avanguardia. La polizia tributaria (quasi accertamento filosofico sugli incartamenti di un poeta) fruga in quel fatto privato che sono i soldi, contaminati da carità, dolenti di inspiegabili consunzioni, e pieni di senso di colpa, come il corpo da ragazzi: però con mia gongolante leggerezza [...]

November 10th, 2008

Alla mia nazione

Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico ma nazione vivente, ma nazione europea: e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, governanti impiegati di agrari, prefetti codini, avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! Milioni di [...]

November 10th, 2008

Supplica a mia madre

E’ difficile dire con parole di figlio ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio. Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore. Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere: è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. Sei insostituibile. [...]

November 10th, 2008

Ballata delle madri

Mi domando che madri avete avuto. Se ora vi vedessero al lavoro in un mondo a loro sconosciuto, presi in un giro mai compiuto d’esperienze così diverse dalle loro, che sguardo avrebbero negli occhi? Se fossero lì, mentre voi scrivete il vostro pezzo, conformisti e barocchi, o lo passate, a redattori rotti a ogni compromesso, [...]

November 9th, 2008

Frammento alla morte

Vengo da te e torno a te, sentimento nato con la luce, col caldo, battezzato quando il vagito era gioia, riconosciuto in Pier Paolo all’origine di una smaniosa epopea: ho camminato alla luce della storia, ma, sempre, il mio essere fu eroico, sotto il tuo dominio, intimo pensiero. Si coagulava nella tua scia di luce [...]

November 9th, 2008

Il desiderio di ricchezza del sottoproletariato romano

Li osservo, questi uomini, educati ad altra vita che la mia: frutti d’una storia tanto diversa, e ritrovati, quasi fratelli, qui, nell’ultima forma storica di Roma. Li osservo: in tutti c’è come l’aria d’un buttero che dorma armato di coltello: nei loro succhi vitali, è disteso un tenebrore intenso, la papale itterizia del Belli, non [...]